Aiuti economici alle aziende in crisi: il punto della situazione

Aiuti economici alle aziende in crisi

Il 2020 e il 2021 saranno ricordati come anni neri per l’economia italiana: una pandemia, chiusure, restrizioni hanno alterato il normale funzionamento delle aziende, con conseguenze per datori di lavoro e lavoratori. 

La ripartenza è iniziata, ma il danno perpetrato all’industria non può essere cancellato in pochi mesi. Ripartire è un imperativo, ma chi ci legge giustamente obietterà che non può avvenire in uno schiocco di dita. 
Ecco perché lo Stato Italiano ha predisposto una serie di misure rivolte alle aziende in crisi, a quelle nascenti e ai lavoratori.

In questo articolo ci occupiamo degli aiuti per le aziende, con un obiettivo ben definito: trasmettere informazioni e creare consapevolezza nelle aziende. Non siete soli, ripartire è possibile se sfruttate questi incentivi!

Misure in materia di creazione d’impresa, sostegno alle aziende in difficoltà e politiche sociali

Da dove partiamo? Dalla Gazzetta Ufficiale del 24 luglio 2021, dove troviamo la legge di conversione del decreto Sostegni bis. La somma totale è di circa 40 miliardi, di cui 15 destinati al sostegno delle professioni, 9 a supporto del credito e della liquidità e 4 per i lavoratori.

Previsti contributo a fondo perduto per i titolari di partita IVA che svolgono attività d’impresa, ma anche per gli enti del settore terziario: non sono previste limitazioni sulla base del settore di appartenenza o della classificazione dell’attività economica!

Cassa integrazione straordinaria

Fino al 31 dicembre 2021, sarà possibile usufruire della cassa integrazione straordinaria. Questo sarà previsto per quei datori di lavoro che sospendono o riducono l’attività dell’impresa per cause connesse alla pandemia da coronavirus.

Fino al 31 ottobre 2021, invece, i datori di lavoro del settore tessile potranno beneficiare della cassa integrazione senza versamento del contributo addizionale. In questo caso, come nel precedente, vige il divieto di procedere con i licenziamenti.

Sgravi contributivi per i datori di lavoro

Per chi assume, è previsto un interessate esonero contributivo: il 24 novembre 2020 l’INPS ha fornito istruzioni in materia di esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro in caso di nuove assunzioni.

Incentivati in questo senso i rapporti di lavoro a tempo indeterminato e in somministrazione. Esclusi i contratti di apprendistato, di lavoro intermittente o a chiamata, ma anche quelli inerenti al lavoro domestico.

Contratto di espansione

Si tratta di un sostegno per le aziende oggetto di processi di reindustrializzazione e riorganizzazione, che – prima previsto per le aziende con più di 1.000 dipendenti – ora include anche quelle con 100 dipendenti.

Le misure sono note, l’incremento della spesa è giunto a 101,7 milioni per l’anno 2021, 225,5 milioni per l’anno 2022, 50,5 milioni per il 2023 e 30,4 milioni per il 2024. Si tratta di una possibilità di grande valore per l’aziende, che include anche la formazione delle risorse!

Sostegno agli enti territoriali

Gli aiuti statali non sono finiti, perché non si sono dimenticati neanche degli enti territoriali, né del loro ruolo nel tessuto produttivi italiano. Sono stati destinati 500 milioni al trasporto pubblico locale, cui si aggiungono100 milioni per compensare le minori entrate dell’imposta di soggiorno.

I Comuni, a loro volta, potranno godere di un fondo recentemente istituito, del valore di 500 milioni di euro. Questo perché tutelare le istituzioni più vicine (non solo geograficamente) ai cittadini è di fondamentale importanza!

Misure specifiche per i settori trasporti, cultura, spettacolo e agricoltura

Altri aiuti economici per le aziende in crisi sono stati predisposti nei riguardi di chi è stato maggiormente toccato dall’evolversi della pandemia: i trasporti, la cultura, lo sport, lo spettacolo e l’agricoltura.

Per i trasporti, un fondo da 400 milioni di euro, e – oltre al fondo – i settori della cultura, dello spettacolo e dell’agricoltura potranno contare su indennità una tantum, cui si aggiunge un’ulteriore indennità per chi opera nello sport.

Noi non vediamo l’ora di ripartire, voi? Questo momento è quello giusto per valutare con attenzione bonus, sgravi e indennità, capire di quale è opportuno beneficiare e utilizzarlo nel migliore dei modi!

Jobtech è nata durante la pandemia, sappiamo bene cosa abbia significato questo periodo per la creazione d’impresa e per le aziende in difficoltà. Siamo al vostro fianco: se volete parlare con noi di questi argomenti, o di come declinarli nelle vostre esigenze di assunzioni, sapete dove trovarci. Contattaci, non vediamo l’ora di conoscere la tua attività!

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