Come uscire dalla crisi aziendale in 5 step

Come uscire dalla crisi aziendale: 5 step

Ogni azienda, ogni settore produttivo, ogni attività economica presenta intrinseche differenze: non è possibile avere una soluzione che risulti essere universalmente valida. Se ci fosse, non esisterebbero più aziende in crisi; l’intera economia ne beneficerebbe. 

La domanda “Come uscire dalla crisi aziendale” pone in essere interrogativi profondi: per rispondere in modo specifico occorrerebbe conoscere la singola situazione dell’impresa e moltissimi altri dettagli, che ragionevolmente noi non possiamo sapere.

Quello che proponiamo in questo articolo è un canovaccio, uno schema, o – se così vogliamo definirlo – una lista di spunti su cui riflettere: sulla base della nostra esperienza, vi presentiamo alcuni fattori di rischi ed elementi da considerare nel caso in cui ci si trovi in una crisi aziendale.

Abbiamo identificato l’intercorrere di cinque fasi, dalla presa di coscienza del problema alla sua soluzione. Proponiamo anche consigli pratici, connessi alle aree che conosciamo meglio: il mondo delle risorse umane e quello dell’innovazione tecnologica!

Fase uno: valutazione accorta dello scenario aziendale

Cosa ha fatto scattare il campanello d’allarme della crisi aziendale? Difficile svegliarsi la mattina – con uno scenario d’impresa florido e rigoglioso – e stabilire di trovarsi in mezzo a una crisi. 

In questo caso, analizza in modo accorto cosa sta funzionando e cosa no, cosa sta funzionando ma non come vorresti o come ti aspetti, restringendo il problema. Parlane con le personalità aziendali di competenza, con chi ti fidi e chiedi loro un confronto sull’argomento.

Fase due: ammettere di avere un problema

Questa – a nostro avviso – è la fase più difficile. Rincorriamo con costanza il sogno del successo, di un mondo imprenditoriale semplice e senza problemi, per poi ricevere la doccia fredda: non è semplice, i problemi esistono, le soluzioni sono complesse. 

Ammettere di avere un problema comporta una presa di coscienza: se da una parte suggeriamo di confrontarsi con i collaborati o con il CDA, dall’altra parte consigliamo di valutare con attenzione chi coinvolgere in questa discussione.

Fase tre: capire quale effort non produce risultato

Tutti si impegnano, ma i risultati non arrivano. Perché? Questo è oggetto delle valutazioni che condurrai, perché forse il problema è il prodotto, la linea di business, la non replicabilità del modello che hai improntato o ancora i processi.

Non incolpare nessuno: il fallimento di un’azienda non è mai attribuibile al singolo, difficilmente un singolo licenziamento porterà a una soluzione. Anzi, peggiorerà la reputazione dell’azienda!

Fase quattro: i vantaggi che il web può generare

Una soluzione ovvia: quanto è presente la tua azienda sul web? Conosci i vantaggi che in mondo dell’innovazione tecnologia può generare per la tua azienda? In caso contrario, eccone alcuni: taglio dei costi legati alla presenza fisica, migliore posizionamento del brand, maggiore immediatezza ed efficienza. 

Dipende dal caso, ma pensaci! Non trascurare neanche i social network, perché nel 2021 comunicare nel modo giusto è quanto di più importante possa esserci; pensa al mondo durante la pandemia e il lockdown, avrai un ulteriore chiarimento.

L’incentivo alla digital transformation

Se il tuo business ne ha i requisiti, potresti beneficiare dell’incentivo di Invitalia, “Digital trasnformation”: con una dotazione finanziaria di 100 milioni di euro, è promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico e gestito da Invitalia. 

L’obiettivo è agevolare la trasformazione economica e digitale, nelle micro, piccole e medie imprese. Come? Applicando loro tecnologie avanzate, come quelle abilitanti individuate dal Piano nazionale Impresa 4.0, oppure componenti tech relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera.

Fase cinque: ripartire più forti!

Un consiglio, che ha a che fare più con l’essere umano che con il business: non demoralizzarti, non attribuirti colpe che non hai (e non fare questo agli altri, soprattutto!). Individua la tua strategia e riparti! 

Una crisi aziendale può essere anche un’occasione di scoperta: magari ci sono opportunità che per molto tempo non hai colto, incentivi che non hai sfruttato e tecnologia che non hai utilizzato… Tutto questo può giocare a tuo vantaggio!

E se il problema fosse il benessere organizzativo?

Osserva le persone, l’organigramma, i processi. C’è stata un’evoluzione negli anni? Pensi che si perda molto tempo per concludere poco? Il luogo comune del “Non ci serve un meeting per organizzare un meeting” si verifica nella tua azienda?

Sono palesi segnali che non ci siano né organizzazione né benessere. Rimediare è possibile, così come includere una soluzione premiante per i dipendenti e soluzioni al passo con il tempo complicato che stiamo vivendo.

Abbiamo presentato alcuni spunti, che speriamo ti siano utili. Se il tuo problema ha a che fare con la gestione delle risorse umane, Jobtech può aiutarti: se riguarda le persone, riguarda noi! Sapremo consigliarti la soluzione migliore, e saremo felici di brindare al tuo successo. Contattaci, non vediamo l’ora di raccontarti cosa possiamo fare per te!

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