Cos’è il burnout, come riconoscerlo e a chi rivolgersi in azienda?

cos'è il burnout

Le giornate “no” capitano a tutti, inutile negarlo. Così come possono capitare invece quelle in cui tutto fila liscio. Anche se probabilmente meno di frequente rispetto alle prime. Ma oltre alle giornate difficili e alle giornate apparentemente serene, possono verificarsi quelle che – sul momento – sembrano essere insuperabili. Giornate tinte di sensazioni di fallimento, stress, insoddisfazione. Quelle che portano a voler mollare tutto senza lasciare alle spalle alcun tipo di ripensamento. Quelle in cui nemmeno il consiglio del collega più fidato riesce a risollevare l’umore. Se ti è mai capitato di vivere una giornata – oppure una settimana o un mese – così come l’abbiamo descritta, allora probabilmente hai conosciuto da vicino il concetto di burnout

Considerando che trascorriamo sul posto di lavoro la maggior parte del nostro tempo imparare a riconoscere alcuni fenomeni che possono minare la nostra salute è importantissimo. Lo avevamo visto anche in un precedente articolo del nostro blog, quando abbiamo raccontato cosa sono i bias cognitivi. Tuttavia il protagonista di questo contenuto – il burnout – non è un errore di giudizio. Cos’è il burnout, in pratica? È un fatto tangibile. Si tratta di una condizione di esaurimento nervoso dovuta allo stress lavorativo che andremo a studiare per conoscerne le cause ed i potenziali rimedi

Quali sono i sintomi del burnout?

La sola traduzione del termine racconta molto di questa condizione: “bruciato”, “esaurito”, “scoppiato”, sono gli aggettivi che si nascondono dalI’inglese “burnout”. Aggettivi che sembrano ben descrivere quella condizione di malessere psicologico che si manifesta quando le persone non riescono più a trovare significato e soddisfazione nel proprio lavoro. 

Si dice che il burnout tende a colpire le persone più vulnerabili, ovvero quelle dal carattere estroverso e che hanno sempre bisogno di sentirsi impegnate in qualcosa. Ma non è sempre così e non possiamo limitarlo a una sola categoria di soggetti, chiunque può soffrire di burnout: lavoratori il cui impiego richiede molte energie fisiche e mentali, professionisti che sono sempre in contatto con il pubblico ma anche chi trascorre le proprie giornate davanti al pc senza conversare con nessuno

Il burnout si manifesta con diversi sintomi, tra cui stanchezza cronica, irritabilità, difficoltà a concentrarsi, insonnia, bassa autostima. In alcuni casi può portare a disturbi fisici, quali mal di testa, dolori alla schiena e problemi digestivi. Mai sentito parlare della famosa gastrite da stress? In effetti è molto comune… Se ti riconosci in questi sintomi, non ti scoraggiare! Esistono diversi modi per prevenire il burnout e curarlo.

Pochi semplici consigli per prevenire il burnout 

La prevenzione è sempre la soluzione. Anche in questi casi. Se pensi di trovarti in una situazione in cui il burnout potrebbe essere molto vicino, la cosa più importante è sicuramente riconoscere i segnali del proprio corpo e agire di conseguenza. Noi non siamo degli esperti in questo, ma il nostro impegno è sempre per il capitale umano. Per questo ci sentiamo di suggerire semplici consigli che possono aiutare a prevenire il burnout

  • Evita di lavorare troppo;
  • Cerca di riposare regolarmente;
  • Concediti del tempo libero;
  • Fai attività fisica per scaricare lo stress;
  • Mangia in modo sano ed equilibrato;
  • Rivolgiti a un esperto per ricevere aiuto e supporto.

Burnout in azienda: come riconoscerlo e a chi rivolgersi

Abbiamo visto che il burnout è una condizione che trova applicazione nel contesto lavorativo. In azienda infatti il burnout si può manifestare in diversi modi: calo della produttività, aumento dei turni di lavoro, maggiore assenteismo. Ma non è una scienza esatta, e le cause possono essere molteplici. A prescindere da queste, quando si riconosce la presenza di questi segnali sarebbe il caso di rivolgersi ad un professionista, al proprio datore di lavoro oppure al responsabile del personale per cercare di risolvere il problema, perché spesso questo viene sottovalutato o ignorato.

Le aziende devono saper riconoscere i sintomi del burnout ed è loro compito agire di conseguenza. È una responsabilità importante, soprattutto per la tutela dei propri lavoratori. In caso di burnout, il dipendente dovrebbe essere inviato da un medico per una valutazione: questo perché solo dopo una diagnosi corretta è possibile iniziare il processo di guarigione. Ti stupirai che ne stiamo parlando come una vera e propria malattia, ma le conseguenze che possono scaturirne possono essere gravi

Nei casi più delicati, i lavoratori colpiti dal burnout potrebbero essere coinvolti a seguire un programma di riabilitazione che li aiuti a riprendersi e a tornare al lavoro. La maggior parte di questi prevede una combinazione di terapia individuale e di gruppo in cui è possibile per il singolo imparare a gestire lo stress e le emozioni, a comunicare meglio e a risolvere i conflitti. Inoltre, apprendono strategie per affrontare il lavoro in modo molto più sereno

Un team motivato e felice è la chiave del successo. Noi lo sappiamo bene, per questo dedichiamo impegno e dedizione per soddisfare le esigenze di chi si affida ai nostri servizi. Se gestisci un’azienda oppure una squadra di risorse siamo certi che questo argomento ti tornerà utile: se desideri conoscere più a fondo il nostro punto di vista oppure scoprire cosa possiamo fare per la crescita del tuo business, contattaci!

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