Quanto costa uno stagista all’azienda

Quanto costa uno stagista all'azienda?

Decidere di integrare un tirocinante nel proprio organico aziendale comporta diversi benefici: oltre all’oggettivo supporto nello svolgimento delle quotidiane attività, sarà possibile contare su una mente in più e un modo di ragionare diverso; aggiungere uno stagista alle risorse presenti permetterà di formare una persona per un ruolo specifico, accompagnando e supportando un giovane nei suoi primi passi nel mondo del lavoro!

Ma, a margine di queste considerazioni, è importante chiedersi quanto costa un tirocinante all’azienda; valutare il lato economico permetterà di orientarsi sulla soluzione migliore! Ricordiamo, nonostante per Jobtech sia ovvio, che uno stagista non è un lavoratore gratis o sottopagato: il suo inserimento in azienda è vincolato all’apprendimento, e alle tappe di un percorso stabilito con un ente promotore.

Costi che l’azienda deve sostenere

Nell’ambito della valutazione quantitativa ed economica dei costi che l’azienda deve sostenere quando stipula una convenzione di stage (ricordiamo che lo stage non costituisce un rapporto di lavoro), deve considerare la retribuzione dovuta allo stagista, e obbligatoria in caso di tirocinio extra curricolare, e l’assicurazione INAIL per il soggetto tirocinante. 

Sia per i tirocini curriculari, sia per quelli extracurriculari sussiste l’obbligo assicurativo presso l’Inail e, di conseguenza, la relativa tutela. Se per i tirocinanti extracurriculari è prevista la copertura assicurativa contro gli infortuni sul lavoro di tutte le attività rientranti nel progetto formativo, comprese quelle eventualmente svolte al di fuori dell’azienda, e quindi anche agli infortuni in itinere, lo stesso non può dirsi per i tirocinanti curriculari, per i quali quest’ultima tutela è da ritenersi esclusa.

Utile ricordare che nel caso di mancato adempimento degli obblighi assicurativi, si incorre in sanzioni molto onerose!

Indennità di partecipazione

Il contratto di stage non rappresenta un vero e proprio lavoro subordinato, ma il tirocinante extracurriculare ha comunque diritto a una retribuzione, denominata “indennità di partecipazione”; a governare l’importo sono le singole norme regionali. La regione più virtuosa, quanto a retribuzione degli stagisti è il Lazio, con un minimo assestato a 800 euro (Per scoprire le retribuzioni di tutte le regioni in modo dettagliato, rimandiamo all’articolo “Gli stage extra curriculari sono retribuiti?“).

L’indennità deve essere corrisposta ogni mese, e la somma è erogata dal datore di lavoro; un caso particolare è costituito dai tirocini attivati con il progetto Garanzia Giovani, dove la somma è corrisposta in parte dal datore di lavoro e in parte dalla Regione, con la possibilità di ricevere bonus direttamente dall’INPS, che variano in funzione dell’inquadramento della risorsa (dai 1.500 euro ai 6.000 euro circa).

Singole norme regionali

In caso di contratto di stage, è sempre utile consultare le norme della Regione ove ha sede l’azienda che ospiterà il tirocinante; nel caso della Lombardia, ad esempio, queste sono le norme a cui fare riferimento, per la partecipazione ai tirocini extracurriculari:

  • euro 500 mensili, al lordo delle eventuali ritenute fiscali, riducibile a euro 400 mensili qualora si preveda la corresponsione di buoni pasto o l’erogazione del servizio mensa;
  • euro 350 euro mensili qualora l’attività di tirocinio non implichi un impegno giornaliero superiori a 4 ore.

L’indennità di partecipazione è erogata per intero a fronte di una partecipazione minima ai tirocini del 80% su base mensile. Qualora la partecipazione sia inferiore al 80% su base mensile, l’indennità di partecipazione viene ridotta proporzionalmente, fermo restando il minimo di 300 euro mensili. Nell’ipotesi di sospensione del tirocinio, durante tale periodo non sussiste l’obbligo di corresponsione dell’indennità di partecipazione.

Abbiamo riportato il caso specifico della Lombardia, perché è la regione dove Jobtech ha la propria sede! Ma per avere informazioni specifiche riguardo a tutte le eccezioni occorre visitare i siti ufficiali delle regioni, anche per rimanere aggiornati sui comportamenti da adottare a causa della crisi sanitaria.

Compenso minimo

Esiste un compenso minimo per lo stagista? No, o meglio: confrontando i dati sulle retribuzioni delle singole regioni, il minimo in Italia è rappresentato dalla Sicilia, dove il compenso per il tirocinante è 300 euro. I più scaltri si chiederanno: “Posso assumere uno stagista siciliano nella mia azienda in Piemonte e retribuirlo 300 euro?”: anche in questo caso, la risposta è – fortunatamente – no. 

Fa fede la regione dove l’impresa ha la sede, dunque dove il tirocinante si recherà a svolgere le proprie mansioni. 

Lo stagista è una risorsa e Jobtech, agenzia per il lavoro, promuove un approccio virtuoso verso i tirocinanti, di apprendimento e arricchimento reciproco. Sappiamo che attivare uno stage possa essere complicato, a causa della burocrazia e delle norme che circondano questo tipo di contratto. 

Buone notizie, per gli aspiranti tutor aziendali di uno stagista: tra i nostri servizi rientra anche l’attivazione di tirocini, nonché la ricerca e selezione di queste giovani risorse. Contattaci per approfondire l’argomento!

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